Le radici storiche degli Empori Solidali di Bologna

1914

Il progetto Empori Solidali di Bologna prende ispirazione dai cosiddetti “negozi Zanardi” aperti durante la prima Guerra Mondiale per volontà del primo sindaco socialista di Bologna, Francesco Zanardi, passato alla storia come il Sindaco del panefinalizzati alla distribuzione di generi di prima necessità alla popolazione più bisognosa duramente provata dalla guerra.

 

In pochi anni i negozi Zanardi divennero 21 e consentirono alla città di fronteggiare la guerra senza subire fame e indigenza.

2014

Vennero aperti i primi due Empori Solidali (Capo di Lucca e Abba) a Bologna con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, nell’ambito del Progetto Case Zanardi promosso dal Comune di Bologna.
Promotori furono l’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “ Achille Ardigò e Don Paolo Zanetti del Comune di Bologna (ora Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità) in collaborazione con A.S.Vo. (Associazione per lo sviluppo del Volontariato), Legacoop di Bologna, Forum del Terzo Settore di Bologna, Andare a Veglia, AUSER, CVL- Coordinamento Volontari Lame, La Villetta per Cuba, Pace adesso Peace Now, Stella nostra, Voci.

2018

Quale frutto di un percorso di co-progettazione tra Comune di Bologna e realtà del Terzo Settore, venne definita una convenzione per la gestione dei primi tre Empori Solidali e un modello di governance tra Amministrazione Comunale e Privato Sociale.

2024

NUOVO PATTO
Un recente accordo di collaborazione è stato siglato nel 2024 nell’ambito del Progetto “Una Casa Zanardi per ogni quartiere”.

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